Correva l’anno 1968 e la Vimar brevettava “Sicury”, un otturatore di protezione che, ancora oggi, evita di inserire oggetti nelle prese elettriche.

Un sistema perfetto con un tocco italiano

Con l’avvento della corrente elettrica nelle case, le aziende hanno dovuto affrontare il problema della sicurezza: per questo motivo il sistema di presa e spina, nato alla fine degli anni ottanta dell’ottocento (il primo sistema di spina e presa fu introdotto infatti da T.T. Smith nel 1883), è stato concepito in modo ad essere efficacemente perfetto, al punto da essere impiegato ancora oggi. La corrente in tensione solo nella presa, con la spina che può essere rimossa velocemente in caso di emergenza, sembrava esente da difetti; tuttavia c’era bisogno di un “upgrade” affinché diventasse davvero sicura e quell’upgrade era il “Made in Italy” chiamato Sicury.

Il brevetto di Sicury
Il brevetto di Sicury, crediti: uibm.gov.it

Salvavita invisibile

L’azienda Vimar di Marostica, in provincia di Vicenza, ottenne il brevetto per Sicury nel 1968: il prototipo consiste in un otturatore di protezione che chiude dall’interno i fori della presa impedendo l’accesso diretto di qualsiasi oggetto; solo se sollecitato dalla pressione di una spina contemporaneamente su entrambi i lati, l’otturatore ruota su sé stesso aprendo i fori della presa permettendo il contatto elettrico. Istallato all’interno della presa, conservandone così il design, l’invenzione italiana rese da quel giorno la vita dei bambini più sicura: l’otturatore infatti è nato dall’esigenza di proteggere i piccoli di casa che, spesso, inserivano oggetti metallici nella presa ricevendo scariche elettriche talvolta mortali.

Un regalo per tutti i bambini del mondo

in breve tempo è stato adottato da tutti i player del settore elettrico contribuendo a modificare le normative di riferimento. Piccola grande invenzione tricolore, di fondamentale importanza per la nostra sicurezza, che da cinquantanni evita tragedie domestiche.

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