Alga luminescente? Un segnale d’allarme per il pianeta

In questi giorni si è parlato spesso delle alghe luminescenti avvistate lungo la costa salentina ma dietro questo spettacolo incantevole si cela un campanello d'allarme non indifferente..

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Noctiluca scintillans ad Hong Kong
Noctiluca scintillans ad Hong Kong, credits: boredpanda.com

In questi giorni si è parlato spesso delle alghe luminescenti avvistate lungo la costa salentina: uno spettacolo suggestivo ed emozionante che i fotografi del posto non si sono lasciati scappare. Il fenomeno si è verificato a Porto Selvaggio, precisamente in quello specchio di mare antistante Torre Uluzzo: una volta calato il Sole, il contorno degli scogli si è tinto di un blu elettrico ma dietro questo spettacolo incantevole si cela un campanello d’allarme non indifferente.

Di cosa si tratta?

Il fenomeno, noto come “sea sparkle” (mare scintillante), è abbastanza frequente in altre parti del mondo: il 22 gennaio 2015 per esempio si è verificato sulle rive di Hong Kong (vedi foto in alto). La protagonista è una microalga, meglio conosciuta come noctiluca scintillans, la cui luminescenza naturale è piuttosto celebre e legata all’aumento delle temperature nella stagione primaverile e poi in quella estiva.

Noctiluca scintillans
Noctiluca scintillans, credits: wikimedia.org

Come funziona la bioluminescenza?

Il fenomeno avviene quando le cellule del vegetale o dell’essere vivente in questione sono sottoposte ad uno stimolo meccanico esterno, basato sull’azione dell’enzima luciferasi il quale catalizza la reazione di ossidoriduzione, in cui interviene la luciferina, con conseguente emissione di luce: la reazione avviene in organelli sferici chiamati scintilloni.

Noctiluca scintillans
Noctiluca scintillans, credits: 2.bp.blogspot.com

Un campanello d’allarme

Spettacolo romantico e suggestivo a parte però la fioritura dell’alga è legata al riscaldamento globale, specie in ambienti come il nostro dove la presenza di questa pianta è del tutto inusuale. Questa alga dunque, oltre a segnalarci il livello di riscaldamento globale nel pianeta, può causare il rilascio in atmosfera di nubi di ammoniaca molto pericolose; questo per l’eccessiva moltiplicazione, spesso dovuta all’afflusso di acque povere di ossigeno, dovuta ad una massiccia moria delle specie planctoniche e ittiche.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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