Si tratta di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno: nei prossimi giorni, i più mattinieri potranno ammirarli tutti allineati, poco prima dell’alba.

Allineamento planetario 2016
Ecco come appariranno i cinque pianeti
In astronomia la congiunzione è la configurazione planetaria (detta anche allineamento) che si determina quando almeno due astri hanno la stessa longitudine o la stessa ascensione retta viste dal centro della Terra. Dagli ultimi giorni di gennaio fino al 20 febbraio Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno si mostreranno tutti su un’ipotetica linea da sudest sale verso sudovest (per gli osservatori dell’emisfero nord). Dopo 10 anni dall’ultima volta, questi cinque pianeti saranno visibili simultaneamente (e non alcuni alla sera e altri al mattino), circa 45 minuti prima del sorgere del Sole.

Tutti e cinque i pianeti si troveranno nello stesso momento, sullo stesso piano dell’eclittica rispetto al Sole: poiché anche la Terra si trova su quel piano, li percepiremo come allineati (una situazione diversa dal classico allineamento planetario, che implica che tre o più pianeti si trovino sulla stessa linea immaginaria se visti da sopra il Sistema Solare).

Un esempio di congiunzione planetaria

Giove sorgerà per primo, nelle ore serali, seguito da Marte poco dopo la mezzanotte e quindi da Saturno, Venere e Mercurio. Venere e Giove si distingueranno in luminosità; Marte ha un caratteristico colore rossastro al contrario di Saturno il quale, meno brillante di Giove, è facilmente confondibile con altri astri. Lo si riconosce dal colore giallastro e dal fatto che apparirà tra Marte e Venere. Mercurio sarà il più ostico da scovare, perché vicino al Sole che sorge.

Prossimo appuntamento tra il 13 e il 19 agosto, poco prima del tramonto, più visibile per gli osservatori dell’emisfero sud. Dopo questa data l’evento si ripeterà nel 2018.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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