Sulla Spinacia Oleracea, più nota come Spinacio, ne sono state dette di tutte i colori; più nota quella che tutti conosciamo e con cui, probabilmente, siamo cresciuti da bambini: gli spinaci sono ricchi di ferro. Una credenza che dura da quasi un secolo e con cui hanno tratto giovamento aziende agricole e genitori, vincendola sui pargoli capricciosi e poco desiderosi di verdure. Tuttavia, alle origini di questa credenza popolare, ci sarebbe un banale refuso: un errore di battitura che ha portato al trasloco della virgola decimale, moltiplicando per dieci il valore effettivo del ferro su 100 grammi di spinaci.

Braccio di Ferro
Braccio di Ferro, credits: http://instamamme.net/

Prima di raccontarvi questa storia è giusto fare chiarezza sulla Spinacia Oleracea. La famosa pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae viene dall’Asia Sudoccidentale, e giunse in Europa intorno all’anno 1000 d.C. anche se la sua diffusione come alimento avvenne solo otto secoli dopo. Di questa pianta si consumano le foglie spesse e verdi cucinate in svariati modi (ma non chiedetemi le ricette, per quelle c’è Benedetta Parodi!).

Popeye su un barattolo di spinaci
Con la fama ottenuta Popeye divenne presto la mascotte di molte aziende agricole del settore. Credits: http://i5.walmartimages.com/

Il contenuto di ferro in questa pianta è del tutto normale e non superiore alle media delle altre: circa 2,9 mg ogni 100 g. Nulla di straordinario se paragoniamo la stessa quantità di altri alimenti come i legumi: lenticchie (9 mg su 100 g), semi di girasole (8,9 mg su 100 g), farina di soia (8,4 mg su 100 g) ed i ceci (6,7 mg/100 g). Senza contare che il ferro degli spinaci è difficilmente assimilabile a causa di altre sostanze, come l’acido folico, che formano col ferro dei composti di coordinazione rendendolo dunque meno biodisponibile.

Gustav von Bunge
Gustav von Bunge, credtis: Theodor John, https://en.wikipedia.org/

Dunque come si è diffusa la falsa credenza della pianta che donava energia e potenza al marinaio americano? Si tratterebbe di un errore di battitura: lo spostamento di una virgola che ha visto trasformare il contenuto del ferro di 3,4 mg su 100 g di prodotto (quantità già di per sé errata) in 34,0 mg su 100 g di spinaci. Poche le fonti autorevoli sull’autore del misfatto: il giornale The Herald attribuisce la colpa ad uno scienziato tedesco di nome Wolfe. La rivista italiana Focus passa la palla ai nutrizionisti americani ma senza fare nomi. A fare un pò di luce sulla questione è stato un lettore che ha segnalato la verità al divulgatore informatico Paolo Attivissimo: si tratterebbe di un fisiologo svizzero di nome Gustav von Bunge che, verso la fine del diciannovesimo secolo, calcolò il contenuto di ferro degli spinaci: il risultato fu di 35 mg per 100 g. Non si trattò di un errore di calcolo in quanto von Bunge prese in considerazione spinaci secchi: mentre la verdura fresca contiene il 90% acqua, il valore risultò 10 volte più alti.

E. C. Segar
E. C. Segar, credtis: New York Evening Journal, https://it.wikipedia.org/

Popeye nacque dalla matita del fumettista Segar, come personaggio secondario della serie The Thimble Theatre ma ai lettori piacque così tanto da convincere Segar a fare di Braccio di Ferro il protagonista assoluto. Essendo Braccio di Ferro un personaggio immaginario con una forza sovrumana, fu inevitabile l’associazione Braccio di Ferro-spinaci vista la credenza popolare. “Mangiando spinaci si diventa forti come Braccio di Ferro” venne concepito come messaggio promozionale per invogliare i bambini a nutrirsi di questa verdura senza fare capricci. Le aziende agricole ne trassero giovamento al punto che i contadini di Crystal City (Texax) gli eressero una statua per ringraziarlo. Il personaggio è stato usato nella pubblicità o come mascotte da diverse aziende e società e gode di una buona reputazione anche nel mondo sportivo del calcio italiano: Popeye è il simbolo dei “Granata South Force“, un gruppo ultrà della tifoseria organizzata della Salernitana.

Statua di Popeye a Crystal City
Statua di Popeye a Crystal City, credits: http://www.254texascourthouses.net/

Nel 1933 i disegnatori Dave e Max Fleischer lo portarono sullo schermo televisivo.

Braccio di Ferro mangia spinaci
Braccio di Ferro mangia spinaci in una clip tratta dalle pellicole dei fratelli Fleisher. Credits: http://popeye.com/

Per chi volesse approfondire l’argomento può senza dubbio spulciare questo articolo di Paolo Attivissimo tratto dal suo blog “Attivissimo.Net”: http://www.attivissimo.net/antibufala/spinaci/spinaci.htm

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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