Piantare patate su Marte come Mark Watney? Si, ma si tratta del tabacco.

Si chiama Pitjuri ed è stata ribattezzata “pianta magica”. Si tratta di una pianta di tabacco nativa australiana, utilizzata da anni in genetica come organismo modello per testare il comportamento di virus e vaccini. I ricercatori della Queensland University of Technology (QUT) la stanno studiando per poter ricavare vantaggi agronomici e applicazioni spaziali.

«È la cavia del mondo vegetale, una pianta “magica” dalle proprietà sorprendenti», spiega Peter Waterhous della QUT. «Con il sequenziamento del genoma, siamo stati in grado di ricostruire la storia di questo organismo modello, andando indietro fino al 1939, quando uno scienziato australiano ha inviato per la prima volta i semi del vegetale a un collega americano. Da allora laNicotiana benthamiana ha fatto il giro del mondo. Ma la sua storia è anche più lunga: parliamo di una specie che abita il nostro Pianeta da circa 750mila anni».

The Martian
The Martian

L’obiettivo è ottenere organismi che germinino e crescano rapidamente, con un tempo di fioritura ridotto e che soprattutto necessitino di poca acqua. Lo spazio si offre come un ottimo ambiente sterile per la coltivazione di esemplari privi di sistema immunitario e che quindi possono massimizzare le loro energie su crescita e sviluppo. Privare la pianta del suo sistema immunitario permette di accelerare la crescita e riproduzione via biotech.

«Così come in medicina le cavie prive di sistema immunitario si rivelano organismi modello per lo studio di cancro e malattie, allo stesso modo una pianta “nuda” può accelerare le ricerche in agronomia», conclude Waterhouse. Piantare patate su Marte non è ancora possibile, in compenso però ci si potrà fare una bella fumata..

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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