Si chiama ComfyLight ed è il primo prototipo di lampadina intelligente connessa ad internet. Si accende in automatico e fa da antifurto, è dotata infatti di diversi sensori: uno che unisce i Led con un sensore a microonde (in grado di stabilire se nella stanza ci sia una persona o un animale domestico), uno di luminosità, uno per gli UV e un modulo Wi-Fi con il quale accede alla rete tramite il router di casa.

Comyfylight

Comyfylight funziona come una lampadina tradizionale

Quando i proprietari sono in casa funziona come una luce tradizionale ma non ha bisogno dell’interruttore, si accende grazie al sensore che rileva la presenza di una persona nella stanza – ed è in grado di regolare il grado di intensità in base alla luminosità già presente nell’ambiente; quando viene impostata la modalità fuori casa, i sensori provano a replicare le abitudini e gli spostamenti, per dare l’impressione ai ladri che gli inquilini siano in casa. Acquistando più lampadine, il sistema integrato potrà simulare anche grossi spostamenti, ad esempio, dal salotto al bagno e viceversa, simulando la presenza in casa.

Comyfylight

I sensori di Comyfylight

Sincronizzando il device con l’app sullo smartphone la lampadina registerà la presenza di eventuali intrusi e lo segnalerà con una notifica sul telefono. «I vecchi sistemi di sicurezza ti avvisano solo dopo che il furto è già avvenuto, in più hanno necessità di un’installazione lunga e complessa. ComfyLight non ha bisogno di installazione: basta sostituire le vecchie lampadine, sincronizzarle con l’app sullo smartphone e il gioco è fatto» dice Stefanie Tuber, una delle menti dietro al progetto. ComfyLight è ancora in fase di finanziamento ma su Kickstarter ha già raccolto quasi 100mila euro in dieci giorni. I dispositivi saranno consegnati ad aprile e saranno in vendita al prezzo di 129 euro ciascuno.

Comfylight App

L’app per gestire Comfylight è compatibile con tutti gli smartphone

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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