DietSensor, è un mini-scanner che si collega via bluetooth allo smartphone. Può eseguire la scansione di un alimento e, dopo averne calcolato i valori nutrititi, dirà quante calorie sono in quella focaccina, in quel pezzo di formaggio o in quella ciotola di cereali. Questo dispositivo è stato sviluppato dai fondatori dall’azienda Astrid and Rémy Bonnasse dopo aver scoperto che la loro figlia aveva il diabete di tipo 1: volevano aiutarla a monitorare la sua assunzione di carboidrati.

DietSensor è nato da una collaborazione con Scio, uno scanner molecolare portatile sviluppato da Fisica dei Consumatori: uno strumento che grazie alla spettroscopia (la stessa utilizzata dagli astronomi) identifica il contenuto molecolare degli alimenti. Nel 2014 ha ricevuto numerosi finanziamenti su Kickstarter.

Come funziona?

Proprio come Scio, DietSensor utilizza un fascio luminoso per analizzare le interazioni tra le molecole del cibo e la luce. Le diverse lunghezze d’onda emesse dalla luce riflessa dal cibo vengono confrontate con le lunghezze d’onda inviate in precedenza all’alimento. Il dispositivo genera un grafico che, confrontato ai parametri preimpostati in memoria, fornisce i valori nutrizionali e il contenuto di calorie. Per un’analisi corretta sta all’utente indicare il peso dell’alimento sul proprio smartphone.

Lo scanner ha una limitazione: può analizzare solo un alimento omogeneo – vale a dire: una fetta di pancetta, una fetta di pane oppure una fetta di formaggio singolarmente, ma non può leggere il contenuto calorico di un cheeseburger.

Gli sviluppatori ci tengono a far sapere che forniranno aggiornamenti (a pagamento) con le nuove abitudini alimentari, mode e tendenze culinarie della società. Presentato al CES 2016 (Consumer Electronics Show), sarà lanciato alla modica cifra di 249 dollari (227 euro) entro la fine dell’anno.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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