Il vaccino per l’Ebola è efficace al 100%: ad ufficializzare la notizia è stata la ricercatrice Marie-Paule Kieny della Organizzazione Mondiale della SanitàrVSV-EBOV è stato testato durante l’epidemia in Guinea del 2014 e sarà fondamentale nel prevenire nuove epidemie. Sono già disponibili 300.000 dosi del farmaco per una futura emergenza.

“Quando la prossima epidemia colpirà, noi non saremo indifesi! Il mondo non può più permettersi la confusione ed il disastro scatenati dall’ebola!” – ha dichiarato Marie-Paule Kieny al giornalista Donald McNeil Jr. del New York Times.

Marie-Paule Kieny
Marie-Paule Kieny, credits: i.cbc.ca

Ad oggi vengono registrati ancora nuovi casi di Ebola in Guinea, dove i ricercatori si avvalgono della “vaccinazione ad anello“. Questa consiste nella somministrazione del vaccino al paziente infetto e a tutti gli individui entrati in contatto con lui.

La sperimentazione ha dimostrato che nei 5.837 individui vaccinati non si è sviluppato il virus dell’Ebola anche a 10 giorni dal momento del probabile contagio. Ricordiamo che il periodo di incubazione dell’Ebola può variare dalle 48 ore ai 21 giorni (fonte: Centro Nazionale di Epidemiologia).

È DAVVERO EFFICACE AL 100%?

Si ma solo contro Zaire ebolavirus, il sottotipo di Ebola responsabile della maggior parte delle infezioni umane. Non è ancora efficace contro gli altri quattro sottotipi. La ricerca è ancora in corso e i risultati ottenuti sono molto positivi.

Ebola
Una rappresentazione grafica del virus Ebola. Credits: europaquotidiano.it

EFFETTI COLLATERALI

Gli unici effetti collaterali registrati al momento sono dolore articolare e mal di testa, risolvibili in poco tempo e senza grosse complicazioni.

COM’È FATTO IL VACCINO?

rVSV-EBOV è costituito dal virus della stomatite vescicolare, dannoso per il bestiame ma non per gli esseri umani, e da una proteina del virus Ebola. Questa combinazione stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi efficienti.

Ulteriori studi sono in corso per valutare gli effetti del vaccino sui bambini e sui soggetti vulnerabili, come le persone affette da HIV. L’entrata nel mercato è prevista per la fine del 2017. I risultati della ricerca sono disponibili in lingua inglese su The Lancet .

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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