Tutti, almeno una volta, abbiamo assistito ad un’eclissi di Luna ma, nonostante gli anni, questo fenomeno non diventa mai noioso e c’è sempre un buon motivo per non perdersela. L’occasione, questa volta, si presenta il 28 settembre 2015, in cui si assisterà ad un fenomeno piuttosto raro: si tratta infatti di un’eclissi di Superluna, e la Nasa fa sapere che, durante il XX secolo, si è verificata solamente cinque volte (1910, 1928, 1946, 1964 e 1982). La prossima sarà nel 2033.

Ma andiamo per ordine. Cos’è un’eclissi lunare?

Eclissi Lunare
greenme.it

Si tratta di un fenomeno ottico durante il quale l’ombra della Terra oscura del tutto o parzialmente la Luna. Si verifica quando Sole, Terra e Luna sono allineati in quest’ordine. L’ombra terrestre, a causa della distanza col Sole, assume una forma conica: il cono d’ombra proiettato dalla Terra è sempre molto più ampio della Luna: è accompagnato da un cono più ampio, detto cono di penombra, nel quale vengono intercettati solo una parte dei raggi solari. Si possono avere perciò vari tipi di eclissi di Luna, eclissi totale, eclissi parzialeeclissi penombrale.

Eclissi Solare
http://gds.it/

Da non confondere con l’eclissi solare ossia l’oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna. Si verifica quando Sole, Luna e Terra sono perfettamente allineati in quest’ordine; si verifica quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un’eclissi solare.

Cos’è la Superluna?

Supermoon Comparison
Marcoaliaslama – Wikipedia

La superluna è un fenomeno raro che avviene quando si verificano insieme due eventi astronomici: la coincidenza di una Luna piena e il perigeo lunare. L’effetto ottico che ne consegue è un aumento apparente delle dimensioni della Luna. Nei secoli molti sostenitori della cultura popolare hanno sostenuto che l’associazione della Superluna con le maree oceaniche potesse portare un rischio maggiore di eventi come terremoti ed eruzioni vulcaniche. Tuttavia l’unica conseguenza scientificamente provata è una banale ampiezza delle maree rispetto la norma.

Cosa vedremo il 28 settembre?

Si verificherà nelle prime ore del mattino del 28 settembre. L’oscuramento del nostro satellite da parte del cono d’ombra terrestre avverrà in contemporanea con il perigeo lunare. Il perigeo di fine settembre è il più vicino in assoluto per il 2015: la Luna infatti sarà distante dalla Terra solamente 357.000 km, al fronte dei 384.000 della norma, apparendo così del 14% più grande rispetto a quanto siamo abituati. Il perigeo verrà raggiunto appena un’ora prima del culmine dell’eclissi totale di luna. La prossima volta sarà nel 2033. Perché accada infatti è necessario che si verifichino i tre cicli in allineamento conseguenziale: mese sinodico (fasi lunari), anomalistico (il tempo che scorre tra due perigei) e draconico (il tempo che impiega alla Luna per passare dagli stessi nodi, i punti in cui si interseca l’orbita lunare con il piano dell’orbita terrestre). Queste condizioni si presentano normalmente ogni 18 anni circa durante un periodo noto come saros.

Perchè la vedremo colorata di rosso?

La “colpa” è dell’atmosfera terrestre in quanto il sottile strato di gas che ci circonda, devia i raggi solari per via della rifrazione. Poiché la lunghezza d’onda della luce rossa viene diffusa in modo meno efficace rispetto alla lunghezza d’onda blu, la superficie della Luna assumerà toni che variano dal rossastro al marroncino quando il satellite entrerà nel cono d’ombra.

Di seguito, il live streaming dell’evento fornito dal Virtual Telescope.

Ecco la simulazione del fenomeno a cura della NASA:

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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