Il Dr. David Grimes, ricercatore di Oxford, ha messo a punto il modello matematico che esclude l’attendibilità di diverse teorie del complotto.

Apollo 11 training

Per molti complottisti questa fotografia è stata scattata su di un set cinematografico e sarebbe una delle prove secondo cui lo sbarco sulla Luna sia stato solo una montatura hollywoodiana. In realtà si tratta di una delle fasi di addestramento del programma Apollo. Gli astronauti, con indosso le tute EVA, si esercitavano su un terreno simile a quello lunare, riprodotto alla NASA. Le esercitazioni consistevano nel prelevare campioni per permettere agli astronauti di famigliarizzare con le tute e gli strumenti che avrebbero utilizzato sulla Luna, così da trovarsi a proprio agio durante la missione.

David Grimes
David Grimes

Il modello matematico del ricercatore irlandese abbatterà molte teorie cospirazioniste facendo dello sbarco sulla Luna, l’emblema della propria efficacia. La tesi di fondo è che un certo numero di persone può mantenere un segreto solo per un determinato periodo di tempo. Grimes ha così sviluppato l’equazione in base: un segreto che duri un secolo non può coinvolgere che un numero massimo di 125 persone. Dunque, un segreto che coinvolga 2521 non durerebbe più di 5 anni. Se quel che dice Grimes è vero, considerando che lo sbarco lunare è avvenuto nel 1969 e coinvolse circa 411.000 dipendenti della NASA, un eventuale messinscena sarebbe stata sicuramente svelata.

Nelle formule di Grimes – pubblicate con l’intero studio su Plus One – si considera soprattutto l’eventualità che a qualcuno possa sfuggire di rivelare un segreto al pub per vantarsi o perché brillo, oppure che un qualche “whistleblower” (un uccellino, diremmo dalle nostre parti) lo riveli deliberatamente per ragioni sue (idealistiche, politico-ideologiche, opportunistiche, e così via). Stando al modello di Grimes, l’ipotetico segreto del falso sbarco lunare avrebbe retto appena per 3 anni e 9 mesi. Il ricercatore ha tenuto conto però anche delle teorie complottiste sui vaccini e i farmaci anti-tumorali che, in media, coinvolgono oltre 700mila persone per ciascun settore. Nel caso dei vaccini, il segreto sarebbe durato solo 3 anni e 2 mesi mentre qualora si fosse tenuta nascosta la scoperta della cura del cancro, il suo segreto non sarebbe durato più di 3 anni e 3 mesi.

“Non voglio dire che chiunque creda in una teoria complottista sia irragionevole o scriteriato – dice Grimes – e non tutte sono sbagliate: per esempio le rivelazioni di Snowden sui programmi Nsa hanno confermato ipotesi sul controllo per via elettronica. Ma molte di queste teorie ruotano attorno alla scienza. Mentre può non esser dannoso credere che lo sbarco sulla Luna fosse una messinscena, credere in una disinformazione sui vaccini può risultare fatale. Spero soltanto che, mostrando come siano inconsistenti certi presunti complotti, la gente riconsideri lo scetticismo antiscienza. Semmai dovremmo chiederci perché certe idee siano così radicate e persistenti in certi gruppi malgrado l’evidenza, e come si può controbattere”.

Lo scienziato, che è un chitarrista semi-professionista, ha messo a punto anche quelle che sono le equazioni della prima nota, spiegando la fisica dietro il suonare uno strumento. La conoscenza della fisica di uno strumento come la chitarra potrebbe aiutare i musicisti ad averne una maggiore padronanza.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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