Nell’era moderna in cui tutto è touchscreen o voice command sembra ci sia ancora spazio per mouse e tastiera, considerata la loro utilità nell’eseguire le operazioni in un modo così semplice e rapido. Tuttavia potrebbero andar presto in pensione grazie a Gest un avanzato guanto virtuale che consente di interagire con i software anche con movimenti minimi.

L’idea di Gest infatti è quella di creare un dispositivo in grado di captare ogni più piccolo movimento della nostra mano e trasmetterla a un software di elaborazione in tempo reale, permettendo all’utente di interagire con programmi come Photoshop, 3D modelling e quanto altro possa essere usato quotidianamente da sviluppatori e professionisti.

Inizialmente l’idea era quella di sostituire la tastiera specialmente per le figure professionali alle quali risulta particolarmente scomoda. Tuttavia che il progetto prendeva forma, Michael Thomas Pfister e i suoi soci si sono accorti che le potenzialità di Gest era pressoché infinite. Il guanto è costituito da una banda regolabile da fissare al palmo della mano, con dei sensori cablati in ogni dito escluso il pollice. In totale ci sono ben 15 sensori impiegati per la mappatura, posizione, rotazione e movimento delle singole dita così da garantire un controllo perfetto ed efficace.

Il progetto ha già raccolto oltre 100.000 dollari su Kickstarter con 24 giorni dallo scadere. Gest dovrebbe arrivare sul mercato entro novembre 2016. Un solo guanto costerà circa 149 dollari ma, al prezzo speciale di 199 dollari, è possibile ordinare una coppia di Gest che permetterà all’utente di svolgere la funzione di “scrittura intuitiva“. Sebbene questa modalità fosse alla base del progetto è considerata ancora in beta e gli stessi progettisti stanno chiedendo aiuto a chiunque voglia partecipare allo sviluppo.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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