Qualcuno dirà di vederci l’occhio di Sauron, l’antagonista de Il Signore degli Anelli ma questo oggetto molto interessante si chiama HD142527 ed è un sistema binario di stelle famoso per il suo disco protoplanetario, particolarmente esteso e molto denso.
HD142527 on Nature

HD142527 on Nature

La sua scoperta ha contribuito ad ampliare la conoscenza dei processi di formazione dei sistemi planetari, ed è stato oggetto di osservazioni da parte del radiotelescopio di ultima generazione ALMA. I risultati delle osservazioni sono state presentate al meeting annuale dell’American Association for the Advancement of Science da Andrea Isella, ricercatore della Rice University, esperto in formazione di sistemi planetari.

Analisi di HD142527

Analisi di HD142527

Per la prima volta si è fatta chiarezza sulla struttura del disco protoplanetario del sistema HD 142527, mettendo in evidenza un anello di gas che circonda le stelle, e un arco di polvere e ghiaccio, resa nell’immagine da un colore rosso acceso. Grazie alle basse temperature, il gas si trasforma in ghiaccio e si lega in seguito ai grani di polvere. Un processo essenziale per la formazione dei pianeti, perché la presenza del ghiaccio renderebbe molto più efficace la fusione dei grani. Fondere insieme due pezzi di roccia attraverso collisioni è molto più complesso di quanto non diventi se si fanno collidere due corpi ghiacciati. Vi terremo aggiornati sulle scoperte, nel frattempo vediamo di fare il punto della situazione grazie a questo filmato dell’INAF:

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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