Holus: il visore olografico è realtà

Holus è una piattaforma olografica che converte qualsiasi contenuto digitale da un computer, tablet o smartphone in ologrammi tridimensionali

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Holus, visore olografico
PH: hplustech.com

Holus è una piattaforma olografica che converte qualsiasi contenuto digitale da un computer, tablet o smartphone in ologrammi tridimensionali. Giochi da tavolo, programmi educativi, chiamate e perchè no, anche programmazione. Qualunque sia il vostro scopo, prende vita ed è possibile vederlo da quattro diverse angolazioni, interagendo con esso in una maniera del tutto innovativa: a prima vista può sembrare una stampante 3D ma grazie ad una piramide in vetro istallata al centro, vengono riprodotti gli ologrammi. Holus apre anche nuove opportunità per gli sviluppatori che vogliono creare applicazioni olografiche, le prime nella storia. Holus sarà dotato infatti del pacchetto SDK per migliorare l’esperienza dei programmatori intenti nello sviluppo di app olografiche.

Holus
http://www.hplustech.com/

Con il Middleware Holus, software che agisce da collegamento tra un sistema operativo/database e le applicazioni, gli utenti possono collegare sensori o altri dispositivi hardware in una manciata di minuti. Offre inoltre un’intuitiva interfaccia grafica front-end per mezzo del linguaggio di programmazione visuale. Il merito è tutto di un algoritmo del’SDK: nel corso degli ultimi due anni, il team Holus ha messo a punto una tecnica innovativa grazie alla quale qualsiasi contenuto digitale può essere visto da 360 gradi, mantenendo nitidezza e reazione interattiva da qualsiasi angolazioni, anche quando gli utenti sono in movimento intorno ad esso (monitoraggio di posizione).

 

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http://www.hplustech.com/

Il progetto, ancora un prototipo, sta cercando fondi su Kickstarter pur avendo dove ha già superato la somma richiesta per l’entrata in produzione. Il prezzo, per il modello base, è di 550 dollari ma, con cento in più, si può avere la developer edition dedicata agli sviluppatori. Il lancio sul mercato è previsto per marzo 2016. Eccolo in azione nel suo primissimo spot pubblicitario:

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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