Il telescopio spaziale Hubble ha colpito ancora! Dopo la farfalla cosmica è la volta della “bolla di sapone” cosmica: una stella lontana 30.000 anni luce dalla Terra, nella Costellazione della Carena che si appresta a raggiungere lo stadio di supernova.

Al centro dell’immagine possiamo ammirare la brillante WR31a, una particolare stella super massiccia, con una massa di almeno 20 volte quella del nostro Sole e circa 5 volte più calda. WR31a appartiene alla famiglia di Wolf-Rayet, una tipologia di stelle piuttosto rare: sono avvolte da una nube di gas e polveri che esse stesse espellono. La struttura circolare azzurrastra ricorda una bolla di sapone: il colore è dato dagli elementi chimici di cui è composta e vale a dire principalmente idrogeno e elio che si espande sotto la spinta del vento stellare prodotto da WR31a, alla pazzesca velocità di 220.000 chilometri orari.

L’esistenza di queste stelle è decisamente “breve”: poche centinaia di migliaia di anni (breve se si considera che il Sole ha già compiuto circa 4 miliardi di anni). A causa della sua iperattività, WR31a ha già perso almeno la metà della sua massa negli ultimi 100.000 anni. Che ne sarà di questa affascinante bolla di sapone? Degenerà con una violentissima esplosione in una supernova ed i materiali espulsi potranno dare vita ai processi di formazione di nuove stelle e pianeti.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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