Una notizia incredibile divulgata dal governo indiano: un uomo è rimasto ucciso dopo essere stato colpito da un meteorite. Sarebbe il primo caso documentato al mondo ma sono ancora in corso le indagini scientifiche per stabilire se quanto avvenuto sia vero o meno. A perdere la vita è stato V. Kamaraj, un uomo di 40 anni di origine indiane, autista di autobus di un college di ingegneria: altri tre uomini (due giardinieri ed un altro autista) hanno riportato gravi lesioni ma sono fuori pericolo. L’episodio è accaduto il 6 febbraio nei pressi del Bharathidasan Engineering College, un campus universitario a Vellore, vicino Natrampali, nel Tamil Nadu a sud dell’India. Si era pensato inizialmente ad un attentato ma dopo aver analizzato la buca (profonda circa 80 centimetri), non sono state rilevate tracce di materiale o polvere esplosiva.

meteorite India
Il luogo dell’incidente, Vellore, una cittadina nel sud dell’India

Poco distante dalla zona d’impatto, gli agenti di polizia hanno rinvenuto un frammento del corpo celeste: diversi testimoni hanno confermato di aver visto un “oggetto” cadere dal cielo, colpire il terreno e provocare un violento boato che ha mandato in frantumi i parabrezza dei cinque autobus parcheggiati nel campus. Fra questi vi è G. Baskar, il direttore del Bharathidasan Engineering College, che ha udito “una forte esplosione, molto violenta” in prossimità della mensa del college, dove poi ha visto un cratere di circa un metro di profondità (come riportato dallo Wall Street Journal).

Il giorno dopo Jayalalithaa Jayaram, capo del governo indiano, ha reso noto l’incidente con comunicato: “Un incidente si è verificato ieri quando un meteorite è caduto in un campus privato di Vellore”. Nell’occasione, Jayalatithaa ha precisato che la famiglia della vittima e le tre persone ferite riceveranno un indennizzo da parte dello stato.

Gli impatti con asteroidi non sono rarissimi: un caso analogo avvenne nel 2013 nei cieli di Čeljabinsk, in Russia, precisamente nella regione a sud degli Urali. In quell’occasione rimasero ferite 1300 persone e ci furono notevoli danni. Nel lontano novembre del 1954 un meteorite, caduto in Alabama negli Stati Uniti, ferì la signora Ann Elizabeth Hodges: ad oggi è il caso più documentato di un essere umano ferito da un detrito spaziale.

Ann Elizabeth Hodges

Ann Elizabeth Hodges, la signora che, nel lontano 1954, rimase ferita da un meteorite in Alabama

Quante sono probabilità di morire a causa di un meteorite?

Alan Harris
Alan Harris

Se un meteorite è abbastanza grande, infatti, anche se cade a diversi chilometri possiamo venire uccisi dalla sua onda d’urto – per non parlare della possibilità che cada in mare, provocando uno tsunami. Per fortuna la maggior parte di quelli che cadono sulla terra sono molto piccoli. I meteoriti grandi da portare all’estinzione di una specie, come nel caso dei dinosauri, cadono ogni 100 milioni di anni. Alan Harris ha calcolato che la probabilità di essere uccisi da un meteorite è di 1 su 750 mila.

Il suo calcolo, eseguito a spanne, si basa su due considerazioni:

1) Un meteorite con un diametro superiore a 10 km sterminerebbe l’intera umanità. Supponendo che ne cada uno ogni 100 milioni di anni, il rischio di morire grazie a lui si ottiene dividendo la lunghezza di una vita media (70 anni) per 100 milioni di anni – ovvero circa 1 su 1 milione e mezzo.

2) Un meteorite più piccolo cade con più facilità ma uccide meno persone. Prendiamo un meteorite 1000 volte più piccolo: esso cade con una probabilità 1000 volte più alta, ma uccide solo 1 millesimo delle persone; dunque la probabilità di morire per causa sua sono identiche – sempre di 1 su 1 milione e mezzo.

Dalle profondità del piccolo cratere è stata recuperata una pietra di colore misto fra arancio e blu scuro, dalla forma piuttosto irregolare: dettagli che lasciano pensare che si tratti più di un frammento di meteorite piuttosto che di un detrito spaziale.

13f5ea10-ce5a-11e5-9536-377b0c6ca4ce_meteorite-Vellore-2Il frammento sarà studiato dall’Istituto Indiano di Astrofisica che per l’analisi ha chiesto aiuto alla NASA. Se sarà confermata la natura meteorica si tratterebbe del primo caso certo di una vittima per un evento del genere. Un caso analogo è datato 1825, sempre in India, ma non è del tutto certo.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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