L’Etna è attivissimo. Il 18 maggio l’Ingv (l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha registrato l’inizio di una intensa eruzione alla Voragine, con una fontana di lava pulsante. Al momento è cessata, invece, l’attività stromboliana del cratere di nord-est. Dalla sommità del vulcano si è alzato un pennacchio di cenere che ha raggiunto un’altezza di 3.000-3.500 metri. La protezione civile ha disposto l’allerta gialla per uno “stato di potenziale disequilibrio” del vulcano.

Con l’inizio dell’attività parassistica (nel linguaggio tecnico vulcanologico “insieme dei fenomeni esplosivi che costituiscono la fase più violenta e pericolosa dell’eruzione”), l’Ingv ha registrato un rapido aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente si è stabilizzata nei pressi della Voragine. Dall’orlo occidentale della depressione craterica Voragine – Bocca Nuova è emerso un trabocco magmatico che ha dato vita ad un flusso lavico diretto verso ovest ma limitato all’area sommitale.

Cos’è l’allerta
gialla?

È quello stato di attenzione con il quale si indica la possibilità che un evento calamitoso si verifichi sul territorio regionale, le cui conseguenze potrebbero ripercuotersi sull’incolumità della popolazione, ma la probabilità di accadimento è ancora condizionata da molteplici fattori monitorati ed in evoluzione. L’Etna diede spettacolo anche lo scorso dicembre (clicca qui).

Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti. In basso il video dell’inizio dell’attività parassistica:

 

SHARE
Previous articleRoss, l’avvocato progettato dalla IBM
Next articleOssa che si riparano da sole: Laura Cipolla e la medicina di frontiera
Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

LEAVE A REPLY