Avete presente Shazam? Bene, il concetto è lo stesso! Vi basterà scattare una foto all’opera d’arte per conoscere autore, storia, data, materiali, curiosità e persino il prezzo!

Tutto è iniziato lo scorso anno con il lancio dell’app Magnus che, oltre a riconoscere le opere d’arte con relative informazioni (ad eccezione di materiali e curiosità), grazie alla geolocalizzazione vi consente di scoprire tutte le gallerie d’arte e musei presenti nei paraggi. App gratuita ma funzionante solo per sistema Ios.

Pochi giorni fa quest’idea geniale ha trovato una valida concorrente, Smartify (si, l’assonanza con Spotify non è un caso, gli autori volevano rendere l’idea e ci sono riusciti alla grande!). Disponibile gratuitamente sia per Ios che per Android verrà lanciata ufficialmente nel maggio 2017.

Ma non era proibito fotografare opere d’arte nei musei?

Sicuramente vi sarete fatti questa domanda; al momento i titolari di Smartify hanno stipulato una partnership con il Louvre di Parigi, il Met di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam e la Wallace Collection di Londra. Per quando riguarda l’Italia non si sa ancora nulla.

Come funziona?

Merito di algoritmi che traducono l’immagine e ripescano le informazioni catalogate al riguardo per identificare autore, anno di produzione, le tecniche e i materiali utilizzati per la creazione dell’opera e , se presenti, aneddoti e curiosità sull’opera (una marcia in più rispetto a Magnus). Interfaccia semplice e intuitiva che permette agli utenti di creare una propria collezione digitale e di accedere alla cronologia delle ricerche mediante apposito motore di ricerca.

Da sottolineare però che gli utenti, sebbene le app siano gratuite e svolgono quanto promesso, non sono pienamente soddisfatti: su Google Play Magnus ha una valutazione di 3,7 su 5 stelle, mentre Smartify 2,6 su 5 stelle. Altri utenti però sono fiduciosi nei confronti di app che potremmo definire utili e geniali e che, se migliorate a dovere, potrebbero soppiantare le guide in futuro.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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