Mr. Big (2004 BL86): l’asteroide che sfiorerà la Terra

L’asteroide 2004 BL86, lunedi 26 gennaio, verrà a farci visita, ma senza fare danni

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Mr. Big 2014 BL 86
PH: ©NASA
Mr Big, 2004 BL86 - Close-up Engineering, NASA
NASA

2004 BLB6 è un asteroide dal diametro di 500 metri (due volte Piazza San Pietro), dimensioni con cui si è guadagnato il soprannome di Mr. Big, e si tratta dell’oggetto più grande che si avvicinerà alla Terra per i prossimi dodici anni. Sfiorerà di gran lunga il nostro pianeta poiché la sua rotta è distante 1,2 milioni di km, vale a dire poco più di tre volte la distanza Terra-Luna.

“Non rappresenta una minaccia per la Terra, ma si tratta comunque d’un flyby relativamente ravvicinato da parte d’un asteroide relativamente grande, dunque è un’opportunità unica per osservarlo e scoprire qualcosa di più in merito” dice Don Yeomans del Near Earth Object Program Office del Jet Propulsion Laboratory (JPL), una divisione della NASA che si occupa di tenere sotto controllo oggetti simili. La NASA si prepara dunque ad effettuare alcune analisi tramite radar sfruttando le gigantesche antenne di Goldstone, in California e quelle di Arecibo, a Puerto Rico.

“Il giorno dopo il flyby, quando ci arriveranno i dati, saremo in grado di estrarne le prime immagini dettagliate, sapere con certezze le sue dimensioni, la forma e qualcosa riguardo

90 Antiope - Close-up Engineering
90 Antiope

la composizione chimica, per quanto possibile” promette Lance Benner del JPL, al quale è stato affidato il compito di coordinare le osservazioni radar di BL86 con l’antenna di Goldstone, “Non escludiamo sorprese visto che, a oggi, di quest’asteroide non sappiamo praticamente nulla. Sarebbe affascinante scoprire che si tratti di un asteroide doppio.” Che potrebbe trattarsi di un sistema asteroidale binario doppio, è un’ipotesi condivisa da molti. Si tratta di un asteroide dotato di satellite le cui dimensioni sono pari o poco inferiori al primo. Un esempio di asteroide doppio è 90 Antiope costituito da due componenti di eguali dimensioni, orbitanti attorno un centro di gravità comune.

L’evento non è riservato solo agli scienziati: le dimensioni di BL86 infatti sono sufficienti, considerato il passaggio ravvicinato, da diventare visibile anche ai meno esperti e agli appassionati amatoriali grazie ai piccoli telescopi o binocolo. Il corpo celeste godrà di un’ottima visibilità: la sua magnitudine sarà pari a 9 durante la fase di massimo avvicinamento (la magnitudine limite per l’occhio umano è pari a 6) rendendolo così facilmente identificabile al confine fra le costellazione dell’Unicorno e dell’Idra. Dalle nostre parti il momento ideale per l’osservazione sarà la notte fra il 26 e il 27 dopo che il flyby raggiungerà il suo apice alle 17:49(ore italiane).

Un’occasione che nemmeno gli scienziati vogliono farsi scappare. “Mi sa che prenderò il binocolo e ci darò anch’io un’occhiata”, dice Yeomans, “perché gli asteroidi hanno qualcosa di speciale. Non solo hanno portato sulla Terra i mattoni della vita e la maggior parte dell’acqua: in futuro potranno diventare miniere preziose per l’estrazione di minerali e di altre risorse naturali vitali. E saranno loro le ‘stazioni di rifornimento’ per l’umanità nei futuri viaggi d’esplorazione del sistema solare. Insomma, c’è qualcosa, negli asteroidi, che mi fa venire voglia di guardarli”.

Meteora a Celjabinsk, Close-up Engineering - Credits: oggi.it
oggi.it

La Terra è frequentemente colpita da oggetti simili: i più piccoli si trasformano in stelle cadenti bruciando nell’atmosfera, mentre quelli più massicci raggiungono il suolo, alle volte con qualche conseguenza, come accaduto a  Čeljabinsk nel 2013. La meteora causò 1491 feriti nell’omonima cittadina russa, fortunatamente senza causare decessi.

L’aspetto positivo di questi eventi è senza dubbio la ricerca scientifica e la rilevanza culturale che può avere in seguito: basta pensare che le medaglie d’oro assegnate ai Giochi Olimpici di Soči 2014 nella giornata del 15 febbraio (in occasione del primo anniversario di Čeljabinsk), sono

Medaglie d'oro Olimpiadi Soci 2014 - Close-up Engineering, Credits: gazzetta.it
gazzetta.it

state impreziosite da un piccolo frammento di meteorite. Ma a rendere raro 2004 BL86 sono proprio le sue dimensioni che, in un ipotetico impatto potrebbero causare una vera catastrofe. Qualcosa di simile è previsto il 7 agosto 2027, quando l’asteroide 1999 AN10 dal diametro stimato tra gli 800 e i 1800 metri, sfreccerà accanto al globo ad una distanza minima di 390.000 km, la stessa che ci separa dalla Luna, rendendo ancor più unico e spettacolare l’evento. Il passaggio di Mr. Big sarà seguibile in diretta tramite streaming attraverso il sito web del progetto Virtual Telescope.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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