Mentre New Horizons continua il suo viaggio alla volta di 2014MU69, continuano ad arrivare i dati dello storico flyby del 14 luglio. Questa volta si tratta di Cerbero, quarta luna di Plutone.

Scoperto il 20 luglio 2011, ha un diametro stimato tra 13 e 34 km ed è la seconda luna più piccola di Plutone dopo Stige. I ricercatori hanno scelto un nome piuttosto macabro per questo piccolo corpo celeste. Cerbero infatti, nella mitologia greca, era uno dei mostri che erano a guardia dell’ingresso dell’Ade, il mondo degli Inferi. È un mostruoso cane a tre teste, le quali simboleggiano la distruzione del passato, del presente e del futuro.

Più luminoso e più piccolo del previsto – «Ancora una volta, il sistema di Plutone ci ha sorpresi», dice Hal Weaver della Johns Hopkins University (Baltimora, USA).

Cerbero si è rivelato essere una strana struttura binaria, con un lobo largo circa 8 km e un altro largo 5 km. Una struttura bilobata potrebbe aver avuto origine dalla fusione di due oggetti distinti, come nel caso del nucleo della cometa di Rosetta. Nulla di certo al momento. Quel che è certo è che la riflettività superficiale di Cerbero, molto simile a quella degli altri satelliti minori di Plutone, suggerisce che la sua superficie sia ricoperta da ghiaccio d’acqua relativamente puro. «Le nostre previsioni erano quasi perfette per le altre lune minori», commenta Mark Showalter dell’Istituto SETI, «ma non per Cerbero».

Continueremo ad aggiornarvi sulle scoperte di questo interessante oggetto plutoniano.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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