Le abbiamo viste ai piedi di Marty McFly nel secondo episodio de Ritorno al Futuro e dopo diversi rumors e smentite la Nike ha finalmente annunciato l’uscita del prodotto per il 28 novembre 2016: per il momento saranno disponibili solo nei punti vendita selezionati negli Stati Uniti, dietro appuntamento ma l’azienda americana non ha ancora annunciato le modalità di richiesta. Proprio come si vede nella nota pellicola del 1989, le Nike HyperAdapt 1.0 sfoggiano l’allacciatura adattiva che potrebbe presto evolversi in un dispositivo di taglia adattiva. Il prototipo è frutto di anni di ricerca in ingegneria digitale, elettrica e meccanica che hanno dato alla luce un modello di scarpa innovativo e interamente progettato per il movimento.

Come funzionano?

“Quando fate un passo in avanti il tallone sollecita un sensore che fa in modo che le stringhe si stringano automaticamente”. Ci sono poi due pulsanti sul lato per stringerle e allentarle, e consentono di regolarle fino a quando non sono perfette” – spiega Tiffany Beers.

Tiffany Beers
Tiffany Beers, credits: sneakernews.com

Pensate per lo sport

La Nike confessa che questo modello è stato pensato per gli atleti in quanto permetterebbe loro di rendere veloci i micro-aggiustamenti, evitare le conseguenze della pressione causata dalla legatura stretta e dallo slittamento causato da lacci troppo laschi.

“Questo è un passo importante, perché i piedi sono sottoposti a una quantità incredibile di stress durante le competizioni”.

Disponibile in tre colori (nero, grigio e bianco), il prezzo non è stato ancora annunciato; il motivo è intuibile…

 

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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