Senza nulla togliere a Leonardo Da Vinci, Nikola Tesla, scienziato serbo-croato immigrato negli Stati Uniti nel 1884, può essere considerato uno dei più grandi geni della storia dell’uomo: nel corso della sua attività, Tesla registrò numerosi brevetti, almeno quanto il suo rivale Thomas Alva Edison. Il serbo-croato però fu spesso raggirato e non riuscì a beneficiare del tutto delle sue idee. Un altro motivo per cui questo scienziato oggi ha acquisito considerazione e ammirazione.

Ma Nikola Tesla era ben più avanti di quello che conosciamo e ben più avanti di Thomas Edison. Lo dimostra un’intervista del 1926, rilasciata a John B. Kennedy per il programma radio “The Collier Hour” quando, parlando del futuro delle comunicazioni, sembra descrivere un oggetto a noi molto familiare:

Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata, l’intera Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l’uno con l’altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza.

Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri; e gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora. Un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet.

Proprio così: Nikola Tesla pensava in grande, pensava già ad Internet ed agli smartphone, alla messaggistica istantanea e un mezzo di comunicazione visivo che conosciamo oggi come Skype. Chissà cosa penserebbe oggi questo grande scienziato d’innanzi non solo alla tecnologia che aveva ipotizzato ma anche nei confronti di quell’oggetto che si può tenere nel taschino del gilet: curioso a dirsi ma esiste un marchio di smartphone che porta proprio il suo nome!

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Smartphone Tesla, credits: cdn.tf.rs

Questo aneddoto è stato pubblicato sulla rivista Business Insider UK e ribattuto anche dal TIME. Il simpatico fotomontaggio di Nikola Tesla che utilizza uno smartphone è stato creato da Piera Stella per Close-up Enginnering: tutti i diritti sono riservati.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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