Terrier Malemute
Il razzo Terrier Malemute impiegato nell'esperimento. Credits: i.kinja-img.com

Studiare i venti terrestri attraverso delle nuvole artificiali: è il nuovo accattivante progetto della NASA che, domenica 11 giugno, tingerà i cieli della costa atlantica degli Stati Uniti con delle nubi luminescenti create artificialmente di colore rosso, blu e verde. Scopo dell’esperimento è comprendere meglio il comportamento dei venti a quote molto elevate, capire qualcosa in più della ionosfera e delle aurore boreali.

Per il lancio verrà impiegato un Terrier Malemute, un razzo sonda molto leggero composto da due stadi Terrier e Malemute (prendono il nome dalle rispettive razze canine particolarmente robuste per la loro piccola stazza). Questo piccolo vettore è stato progettato per portare materiale scientifico fino ad un massimo di 180 chilogrammi di peso e può raggiungere dai 400 ai 700 chilometri di quota, in base all’esperimento e al peso del materiale trasportato.

Mappa NASA
L’iconografia della NASA mostra le aree interessante durante l’esperimento. I colori indicano i materiali rilasciati a diverse quote. Credits: nasa.gov

Per questo esperimento il razzo è stato equipaggiato di 10 serbatoi simili ad una bottiglietta da bibita; i serbatoi si apriranno in successione tra i 10 e i 20 km di distanza l’uno dall’altro quando il secondo stadio (Malemute) raggiungerà i 150-200 km di quota. L’esperimento durerà in tutto 8 minuti dal rilascio dei materiali e l’intero test sarà ripreso da diverse telecamere istallate a terra tra la Wallops Flight Facility, la base di lancio gestita dal Goddard Space Flight Center (Virgina, USA) e il North Carolina.

I materiali che saranno dispersi in atmosfera sono: bario, stronzio e ossido rameico; la NASA assicura che le quantità utilizzate alle rispettive quote sono tali da non avere alcun effetto sui territori interessati dal test che durerà 8 minuti, al termine dei quali i venti disperderanno il tutto.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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