Patente digitale
Patente digitale, credits: media.licdn.com

La patente di guida cambia forma e arriva nel formato “2.0”, una versione elettronica presente sullo smartphone: questo mese è iniziata la fase di test in Inghilterra dove, se non ci saranno intoppi, sarà introdotta definitivamente per l’aprile 2018.

L’annuncio di Oliver Morley, chief executive della Driver & Vehicle Licensing Agency (la motorizzazione inglese) è stato divulgata dal noto quotidiano britannico The Sun, che ha ben illustrato il progetto di digitalizzazione della licenza di guida: la prima fase di sperimentazione, quella attualmente in corso, sta avvenendo in forma privata riservata solo agli automobilisti che si sono registrati sul sito del governo (gov.uk).

 

DVLA
Il logo della DVLA, credits: motoring.co.uk

IL SERVIZIO

Per i possessori di iPhone la patente digitale potrà essere “conservata” all’interno dell’Apple Wallet, insieme ad altri documenti come carte di credito o carte d’imbarco per gli aerei; ben presto sarà disponibile anche su Android sebbene la DVLA non abbia ancora chiarito le modalità.

I PRECEDENTI

Primi in classifica sono gli Stati Uniti d’America che hanno già sperimentato con successo “Mobile Driving Licence”, una app per smartphone, attraverso il Dipartimento dei Trasporti dello stato dell’Iowa. Anche l’Australia sta sperimentando il suo prototipo mentre in Europa sono in testa i britannici.

I VANTAGGI

Pochi ma notevoli: aggiornamento in tempo reale dei dati, abbattimento dei costi dovuto all’eliminazione della carta, minor rischio di furti o smarrimento.

PROBLEMATICHE

Resta da capire come evitare le contraffazioni, come agire in caso di smarrimento o furto dello smartphone, e come visualizzare la patente se, durante un controllo, la batteria dello smartphone dovesse scaricarsi.

In Italia, nonostante la verifica in tempo reale della copertura assicurativa ed il tesserino plastificato come da norme europee, siamo ben lontani dal progetto digitale; il Ministro dei Trasporti però ha parlato di un piano di smaterializzazione entro il 2024. Seguiranno aggiornamenti in merito.

SHARE
Previous articleVincenzo Tiberio e la penicillina italiana
Next articleCondividere la password del Wi-Fi con iOS 11
Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

LEAVE A REPLY