L’esopianeta Kelt-11b, scoperto nel 2016 da Joshua Pepper della Lehigh University, dista 320 anni luce dalla Terra e la sua densità è simile a quella del polistirolo. Orbita attorno ad una subgigante ed ha un’atmosfera incredibile: la colonna di gas raggiunge i 2763 chilometri d’altezza dalla superficie. La scoperta è avvenuta per mezzo del telescopio Kilodegree Extremely Little Telescope (Kelt, da qui il nome del pianeta) tramite il metodo del transito. La ricerca è stata pubblicata sul The Astronomical Journal.

PERCHÈ È PARAGONATO AL POLISTIROLO?

Questo esopianeta è tra i pianeti più gonfi, più voluminosi e meno densi finora conosciuti: ha un diametro del 40% più grande di Giove, ma ha solo un quinto della sua massa. Orbita attorno ad una stella estremamente luminosa, la quale ha permesso una misurazione precisa delle proprietà atmosferiche e fisiche. Grazie a questa scoperta sarà possibile sviluppare, in futuro, strumenti più affidabili per osservare i diversi tipi di gas presenti nelle atmosfere dei pianeti extrasolari.

Kelt-11b
La macchiolina nera al centro è il pianeta KELT-11b, ripreso durante il transito dinnanzi la propria stella madre. Crediti: Pepper et al., 2016.

SCOMPARIRÀ TRA 100 MILIONI DI ANNI

Kelt-11b conclude un’orbita in 4,7 giorni, dunque come intuibile, è molto vicino alla sua stella madre: quest’ultima però (chiamata Kelt-11) ha iniziato la sua trasformazione in gigante rossa. Tra 100 milioni di anni il pianeta scomparirà, venendo letteralmente inghiottito dalla stella.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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