Scarpe col GPS: impossibile perdersi

Ne abbiamo viste di ogni tipo, forma e colore. Ma dopo la scarpa "che respira" è la volta della scarpa col GPS. Perdersi diventerà impossibile!

1
755
Vibram Smart Shoe
PH: vibram.com

Vibra la scarpa destra? Gira a destra!
Vibra la scarpa sinistra? Gira a sinistra!
Vibrano entrambe contemporaneamente? Fermo hai sbagliato strada!

Detto così hanno un retrogusto di Ritorno al Futuro come le mitiche Nike indossate da Marty, già in fase di sviluppo dall’azienda americana. Ma il prototipo sviluppato da Vibram e Lenovo non ha niente di fantascientifico ma soltanto un’innovazione per i non vedenti e per coloro che hanno un pessimo senso dell’orientamento.

Vibram Smart ShoeOggi infatti si usano indicatori stradali in rilievo per segnalare percorsi pedonali e barriere architettoniche: calpestati, trasmettono l’informazione come un “braille stradale”. Ma le scarpe col gps potrebbero superare la necessità di questi sistemi: vibrare sotto la pianta in prossimità dei binari della metro, di scale o di attraversamenti pedonali. Sono state presentate dall’azienda italiana Vibram, marchio noto soprattutto per la suola carrarmato e le FiveFingers, in collaborazione con Lenovo. L’obiettivo futuro delle Vibram Smart Shoe sarà farle diventare intelligenti. Per la precisione, le suole delle scarpe perchè è lì che si trova il cuore della tecnologia: connessione bluetooth con uno smartphone dove impostare il percorso, sensori e attuatori, quelli che trasmettono la vibrazione plantare. Si collegano al cellulare e diventano una interfaccia tattile sotto la pianta dei piedi tramite un sistema vibrante in modo stabile e sicuro.

Vibram Smart Shoe
vibram.com

Nella tomaia, sulla fiancata delle scarpe, c’è uno schermo led ricavato nel tessuto che si controlla dallo smartphone, per ora soltanto da cellulari Lenovo e permette di visualizzare messaggi, loghi o indicazioni.
Dotate di batteria le scarpe si ricaricano con un sistema a induzione appoggiandole sulla propria base di ricarica, analogamente a come accade per l’Apple Watch. Una scelta indispensabile, per garantire l’impermeabilità della suola: l’entrata per il connettore si sarebbe inevitabilmente riempita d’acqua e danneggiata. Al momento sono soltanto un prototipo, ma il lancio sul mercato potrebbe avvenire già nel 2016.

Header Image Credits: vibram.com

SHARE
Previous articleSmartphone One: il BlackBerry di Obama
Next articleDallo spazio alla tasca
Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

LEAVE A REPLY