Seawolf: il sottomarino munito di GoPro per fare video sott’acqua

Amanti della GoPro? Da oggi potrete esplorare i fondali marini grazie a Seawolf, il sottomarino waterproof

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Seawoolf
PH: hobbymedia.it

Amanti della GoPro? Da oggi potrete esplorare i fondali marini grazie a Seawolf, il sottomarino waterproof dotato di abitacolo per l’actioncam più famosa del mondo.

Seawolf
hobbymedia.it

Prodotto da TTRobotix, questo piccolo sottomarino si può controllare in remoto via app realizzata da TTRobotix. Il mini sommergibile, dopo alcuni upgrade, dispone adesso di un abitacolo protetto e sicuro in cui trova alloggio la GoPro versione Hero3 e Hero4. Questo giocattolino è lungo 77,4 cm e largo 29 cm. Alto 28,5 cm e pesa 7,7 kg; può calarsi fino ad 8 metri sotto la superficie dell’acqua e raggiunge un velocità di 3,5 kmh con un’autonomia di 50 minuti: possiede infatti una batteria da 500 mAh.

 

Seawolf
bigsquidrc.com

Disponibile in due modelli, uno per l’acqua dolce e uno per quella salata aventi un diverso sistema di radio frequenza per il controllo remoto, ha un costo di circa 1000 dollari. Basato sulla tecnologia del sottomarino radiocomandato NEPTUNE, prodotto dalla Thunder Tiger alcuni anni fa, a Norimberga è stato presentato il nuovo ROV (Remotely, Operated, Vehicle) TTR-SB SEAWOLF. Il radiocomando incluso, ha uno schermo da 8″ pollici per l’uso FPV, montante per videocamera GoPro HERO 4 e motore brushless da 340Kv. Il sottomarino può essere controllato anche via wifi tramite un cavo con galleggiante lungo 30 metri collegato ad una “scialuppa” di supporto, per superare il problema della trasmissione in acqua. Eccolo in azione:

Header Image Credits: hobbymedia.it

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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