Secondo una ricerca condotta dalla Seattle University e dal Fred Hutchinson Cancer Research Center le donne conserverebbero il DNA di tutti gli uomini con cui hanno avuto rapporti sessuali.

Nato per stabilire se le donne madri di un figlio maschio potessero avere una predisposizione ‘di ritorno’ per alcune malattie neurologiche (che più frequentemente colpiscono gli uomini), lo studio ha svelato un altro interessante aspetto: nel cervello femminile sono state identificate tracce di “microchimerismo maschile”: in particolare nel 63% delle donne prese in esame per la ricerca.

COS’È IL MICROCHIMERISMO?

In sostanza, consiste nella presenza di un ridotto numero di cellule geneticamente distinte da quelle dell’individuo ospite; la forma più comune è il chimerismo fetomaterno secondo il quale alcune cellule del feto “passano” alla madre. È stato documentato che le cellule fetali possono persistere nella circolazione materna anche per 38 anni. Il fenomeno però non prevede necessariamente la gravidanza come fattore causante: è stato dimostrato che può manifestarsi anche dopo trasfusioni di sangue in popolazioni di pazienti gravemente immunocompromessi.

IPOTESI E TESI

I ricercatori dunque si sono interrogati a lungo sull’orgine di tale microchimerismo ipotizzando che doveva trattarsi di residui della gravidanza di un bambino maschio; tesi smentita quando, dopo l’autopsia di alcune donne che non hanno mai avuto figli, sono state trovate le medesime tracce di microchimerismo nei loro cervelli.

INDAGINI PER COMPRENDERE LE CAUSE

Se non c’è stata gravidanza il fenomeno può spiegarsi con almeno quattro opzioni:

1. Aborti spontanei e non riconosciuti
2. Il DNA di un fratello maggiore trasferito attraverso la circolazione materna

3. Il DNA di un gemello maschio venuto a mancare durante la gravidanza (può succedere)
4. Rapporti sessuali.

CONCLUSIONI IN CORSO DI VERIFICA

Le quattro ipotesi avanzate dai ricercatori sono tutte sufficientemente probabili e altrettanto valide sebbene le prime tre, esssendo meno comuni, non basterebbero a giustificare l’alta percetuale di donne che presentano microchimerismo maschile nel loro cervello (il 63% delle donne prese in esame).

Dunque quella dei rapporti sessuali resta l’ipotesi più probabile; gli studi per verificare le quattro ipotesi sono ancora in corso di svolgimento; seguiranno aggiornamenti.

SHARE
Previous articleRecord di balistica: 3540 metri in 10 secondi
Next articleFacebook aggiunge la funzione “Trova Wi-Fi”
Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

LEAVE A REPLY