Inskip Point Sinkhole
www.abc.net.au

Quello che è successo sulla penisola di Inskip Point, nel Queensland (Australia) ha un nome ed un perchè. Si chiama sinkhole e consiste nell’abbassamento dello strato superficiale del terreno che culmina poi con il collasso del suolo a causa dall’apertura di una cavità nel substrato roccioso dell’area interessata. Così, dopo l’apertura di un’enorme voragine, ampia quasi 200 metri e profonda 3 metri, le acque hanno inghiottito il campeggio della Sunshine Coastche trascinando in mare l’intera spiaggia, un caravan, un’auto e diverse tende costringendo quasi 400 turisti ad evacuare. Non ci sono state vittime e feriti.

In verità, il territorio australiano è molto sensibile ai fenomeni di questo tipo. Non è la prima volta infatti che si manifestano questi eventi geologici. In questo filmato del 2011, è stato ripreso lo stesso fenomeno sulle stesse coste di Inskip Point. Dunque l’allerta c’era già da tempo ma nessuno ha dato l’allarme. Ad ogni modo, gli esperti rassicurano che la voragine non può essersi formata in seguito ai recenti terremoti che hanno interessato il Queensland: per essere collegati, gli eventi dovrebbero avvenire quasi in contemporanea.

Vediamoci chiaro. Cos’è un sinkhole?

 

Sinkhole
couriermail.com.au

Il sinkhole, tradotto in italiano come dolina o lavello, consiste in una conca chiusa, generata quando una forte depressione del terreno lascia collassare il suolo a causa di alcuni fenomeni di carsismo. Nella maggior parte dei casi, non si riempie d’acqua ma nei casi contrari, l’acqua filtra per vie sotterranee in quanto le pareti della dolina,  . L’etimologia della parola deriva dalla lingua slovena. In sloveno infatti si usa per indicare una valle nella regione carsica. Negli anni la parola dolina è diventata di uso universale per indicare una valle carsica, cioè una depressione tipica del terreno modellato in varie fogge da fenomeni di carsismo. Il fenomeno australiano è noto come dolina marina. Si distinguono varie forme di dolina: valle a imbuto, vallata composta, valle di crollo, polje (leggi poglie), valle coperta, stagno carsico. Possiamo distinguere ancora tra valle cieca,valle asciutta e valle di risorgiva. Le doline possono avere un diametro che va da pochi metri sino a centinaia di metri, solitamente da 1 a 600 metri e una profondità che varia dai 3 ai 2.000 piedi.

Le cause

Solitamente sono da attribuirsi ai processi carsici, come la dissoluzione chimica delle rocce carbonatiche, ma quando non è opera della natura è sicuramente merito delle attività antropiche. La forte espansione in zone già a rischio o l’eccessiva estrazione di acqua o altri elementi dal sottosuolo, potrebbe favorire fenomeni di questo genere.

In questo filmato un turista si tuffa in acqua per dimostrare come ad un paio di dalla battigia l’acqua sia già molto profonda.

Adesso la penisola di Inskip Point è considerata ad alto rischio ed è monitorata con più attenzione e la sensibilità territoriale al fenomeno è stata presa in seria considerazione; meglio tardi che mai. Ad essere sinceri, il sinkhole è un fenomeno geologico molto frequente. Basta pensare che il 2 luglio 2015 gli scienziati ne hanno osservato uno formatosi sulla cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko studiata dalla sonda spaziale Rosetta.

 

Sinkhole 67/P
earthsky.org

 

 

 

SHARE
Previous articleMissione LISA: una conferma alla teoria della relatività di Einstein
Next articleIl bacio delle comete: così nacque 67/P
Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

LEAVE A REPLY