La sfida del gruppo Virgin iniziata nel 2015, quella di portare Stephen Hawking in orbita, è giunta ad un momento cruciale: lo scienziato di Cambridge sarà la prima persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica ad andare nello spazio.
Una scelta intrapresa nel 2015 quando Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, ha detto che un giorno sperava di essere in grado di portare Hawking tra le stelle:

“Il professor Stephen Hawking è una delle persone che ammiro di più al mondo, un genio indiscusso che ha aperto gli occhi alle meraviglie dell’universo, ma anche un uomo gentile ed una persona deliziosa. Egli è l’unico a cui ho dato un biglietto gratuito per Virgin Galactic. Si è firmato affinché voli con noi, se la sua salute lo permette”.

 “Ho detto subito si!”

L’astrofisico di Cambridge, che già in passato ha provato l’esperienza Zero G con il volo parabolico, non se l’è fatto certo ripetere due volte.

Virgin SpaceShipTwo
Virgin SpaceShipTwo, credits: universetoday.com

Lo SpaceShipTwo della Virgin Galactic è un veicolo spaziale alato riutilizzabile, progettato per trasportare fino a otto persone (compresi i due piloti) nello spazio; Fu proprio Hawking a spiegarne il funzionamento in una video-diretta, commentando infine con queste parole: “Aiuterà a portare un nuovo significato al nostro posto sulla Terra e alle nostre responsabilità, aiutandoci a riconoscere il nostro futuro nel cosmo”.

Seguiranno aggiornamenti.

 

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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