Stonex One, lo smartphone lanciato da Francesco Facchinetti

Circa 9 mesi fa la versione Galileo dello Stonex One è stata resa disponibile per gli utenti, al prezzo di 299 euro. Ve ne abbiamo parlato qui e qui.
Ne siamo stati entusiasti prima dell’uscita, come tutti, ma ora è tempo di rettificare e guardare al feedback dell’utenza. 

Lo smartphone che aveva incuriosito un po’ tutti, dagli utenti agli ingegneri, a distanza di 9 mesi, è ormai un palese flop. 
Abbiamo raccolto i feedback degli utenti e… non ce n’è uno positivo.

Le caratteristiche tecniche hardware dello smartphone sono elevate (e lo erano soprattutto un anno fa) rispetto agli altri smartphones di quella fascia di prezzo. Ma la promessa del progetto italianissimo dove è finita?
Infatti, nello smartphone non c’è nulla di italiano, se non la grande impresa di marketing che è stata realizzata, d’altra parte di tutto rispetto.

caratteristiche Stonex

Ciò che è importante da dire è che uno smartphone non è solo hardware. Il SO è Android lollipop, personalizzato con il kernel CiaoOS: però risulta talmente basilare la personalizzazione, che neanche si nota. CiaoOS è stata una scelta poco apprezzata: tanti bug (alcuni risolti subito, altri no) e tanta lentezza.
L’impressione è quella di avere in mano uno smartphone di fascia bassa. 

Schermo Stonex
Ph. http://www.androidiani.com/

La pecca principale e più criticata è proprio lo schermo: all’aperto e alla luce lo schermo diventa completamente illeggibile proprio per colpa della bassa luminosità dello stesso.
Ricorda un po’ i problemi di alcuni Lumia di fascia bassa.

La fotocamera da 21 Megapixel sembra perfetta, finchè non si scattano foto o video. Il software si rallenta estremamente.

La durata della batteria è deludente: 3000mAh che risultano però insufficienti per arrivare a fine giornata con una sola carica. 

Lasciando le caratteristiche tecniche a parte, un dubbio sorge:
dopo la grande strategia di marketing che è stata adottata (e che forse ormai sarà difficile replicare) Stonex One si dimentica della parte più importante di un prodotto: l’esperienza dell’utente. 
Infatti, se da una parte ci si trova di fronte a uno smartphone con delle caratteristiche tecniche elevate ad un prezzo basso, d’altra parte lo smartphone crea un’estrema sensazione di avere in mano un prodotto di fascia bassa, e quindi sovrapprezzo rispetto a ciò che vale realmente.

Infine, però, bisogna spezzare una lancia a favore di Galileo:
Forse, le pretese mediatiche sono state troppo elevate per quello che poi è stato il risultato, ma d’altra parte, si tratta comunque di un progetto nato da poco, che è ancora in continuo cambiamento. 
Come siamo stati tutti entusiasti prima dell’uscita, e delusi dopo, c’è ancora tempo per cambiare idea nel caso uscisse un modello davvero interessante. 

2 COMMENTS

  1. La cosa più deludente di Galileo? La censura fatta sui social dai mod… Se non la pensi come loro o ti bannano o ti cancellano i commenti.. Ci sono utenti messi come parafulmine… Personalmente ho buttato via 300€ la cosa che mi fa più male è la totale mancanza di dialogo oltre ad aggiornamenti inesistenti.

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