Sviluppato dai ricercatori della Tallinn University of Technology, questo robot è stato creato utilizzando tecnologie low cost. Il suo nome è u-Cat e si ispira alla tartaruga marina: dopato di quattro pinne infatti, è capace di muoversi e nuotare in profondità in tutte le direzioni, così da scovare i relitti depositati sui fondali.

Il suo prototipo è ancora in fase di test e per ora viene pilotato solo dalla superficie, restituendo agli operatori le immagini subacquee. L’obiettivo della ricerca sarà renderlo sempre più autonomo, fino a dotarlo di sensori che lo rendano in grado di orientarsi da solo anche all’interno dei resti delle imbarcazioni.

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Nato a Foggia, frequenta il corso di laurea in Scienze Geologiche presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari. Appassionato di astronomia e giornalismo si dedica alla divulgazione scientifica intervistando diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli e l'astronomo Alan Stern della NASA. Scrive per "Le Stelle", la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, "HuffPost Italia" e "Il Messaggero". In passato ha collaborato con "BBC Scienze" e "l'Espresso". Nel 2016 il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l'Associazione Italiana del Libro gli hanno conferito il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica.

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