Avete paura di viaggiare in aereo? Il vostro primo volo non vi ha tranquillizzati ma, anzi, vi ha portati a porvi tanti dubbi e interrogativi? Nonostante i numerosi viaggi che siete stati costretti ad affrontare, non riuscite a godervi il panorama o leggere un buon libro in volo? Questo articolo fa per voi! Oggi vogliamo fornirvi informazioni che vi aiuteranno ad affrontare più serenamente il vostro prossimo volo aereo. Cercheremo di sfatare qualche mito, dare risposta ad alcune delle più ricorrenti domande che i passeggeri si pongono e saziare la vostra curiosità.

Per rendervi più tranquilli, partiamo col fornirvi alcune specifiche tecniche:

  • Nel 99 % dei comuni voli di linea viene utilizzato il pilota automatico per garantire accuratezza della navigazione, stabilità del volo e confort dei passeggeri. Da parecchi anni è anche possibile l’atterraggio automatico, mentre una tecnologia affidabile che possa sostituire il pilota nel decollo non è ancora nota.
  • Un aereo bimotore può volare anche con un solo motore ed effettuare un atterraggio in sicurezza. In campo aeronautico infatti si sfrutta il concetto di ridondanza: l’impianto di propulsione, come tutti i sistemi di bordo, può funzionare perfettamente anche in caso di avaria di uno dei componenti.
  • La cabina dell’aereo è detta “pressurizzata”: questo vuol dire che viene introdotta aria al suo interno in modo da simulare una quota più bassa di quella di volo, precisamente di 2000 metri. Infatti alla quota di volo (11.000 -13.000 metri) l’aria è più rarefatta, quindi carente di ossigeno e non respirabile. Aumentandone il quantitativo, aumenta anche l’ossigeno presente ed è garantita la sopravvivenza. In caso di depressurizzazione, il Comandante provvederà immediatamente ad una discesa rapida fino ad una quota in cui l’aria sia adatta alla respirazione umana, e nel frattempo i passeggeri indosseranno apposite mascherine d’ossigeno.
  • Prima dell’atterraggio di un aereo è prevista l’estrazione del carrello tramite impianto elettrico. In caso di malfunzionamento di quest’ultimo e quindi mancata estrazione del carrello vi sono meccanismi alternativi, ad esempio un sistema manuale, che svolgono tale funzione. Qualora anche i meccanismi alternativi fallissero, l’atterraggio può avvenire anche senza carrello: la torre di controllo verrà avvisata di tale eventualità e predisporrà l’atterraggio con la dovuta assistenza prevedendo anche la copertura della pista con una schiuma che agevoli l’operazione.
  • Lo scontro con uno stormo di uccelli è stato spesso causa di incidenti o malfunzionamenti. I motori sono quindi progettati per sopportare, nel momento di maggior sollecitazione, il decollo, l’ingestione di volatili. Per motivi precauzionali, comunque, in tale eventualità, si può decidere di rientrare subito dopo il decollo per effettuare operazioni di manutenzione. In molti aeroporti si utilizzano sistemi acustici in prossimità delle piste per allontanare questi animali o sistemi più naturali come l’impiego di falchi addestrati.
  • La formazione di ghiaccio sull’aeroplano è stata causa, in passato, di incidenti. I moderni aeroplani sono dotati di sistemi de-ice (sghiacciamento) o anti-ice (antighiacciamento) sia sulle ali che sui motori. Esistono metodi meccanici come spazzole, applicazione di calore tramite resistenze elettriche, o appositi fluidi che abbassano il punto di congelamento dell’acqua.
  • Il forte rumore che si avverte durante il decollo è conseguenza del fatto che i motori in tale fase devono produrre una spinta elevata. Successivamente il pilota riduce la potenza per adeguarla a quella richiesta per effettuare la fase di salita fino al livello di crociera, passando ad un utilizzo dei motori del 80 %.

Non siete però ancora soddisfatti. Molti dei più comuni timori sono riposti anche nella figura del pilota. Sapere qualcosa in più sulla sua formazione e sui controlli a cui è sottoposto, vi aiuterà a sciogliere i muscoli ed allentare la tensione durante il viaggio:

  • Gli aeroplani di linea prevedono in genere che ci siano due piloti in cabina di pilotaggio. Ciò garantisce che, nel caso in cui uno dei due si renda impossibilitato a guidare, l’altro porti a termine il volo fino all’atterraggio. In casi particolari, con distanze da percorrere o tempi di volo che superano limiti prestabiliti, l’equipaggio può essere rinforzato grazie alla presenza di un terzo pilota.
  • Al fine della sicurezza del volo i piloti mangiano sempre pasti diversi tra loro per assicurare che un’eventuale componente avariata non comprometta l’efficienza di entrambi.
  • Pilota e copilota possono esercitare le stesse mansioni e manovre. La differenza tra i due ruoli sta nel fatto che il Comandante è colui che ha la responsabilità del volo e risponde delle decisioni prese.
  • I piloti sono sottoposti a controlli sul loro stato psicofisico sia prima di intraprendere la loro attività che durante, attraverso esami e test psicoattitudinali. Inoltre è vietato l’uso di bevande alcoliche a tutti i membri dell’equipaggio almeno otto ore prima del volo e il livello ematico non deve superare lo 0,2 per mille.

Aver appreso tutto questo ancora non placa la vostra ansia. L’attenzione è ora posta sui passeggeri: sugli altri passeggeri ( “Si sa la gente è pazza!” – penseranno molti di voi ), e su voi stessi ( “Se mi succede qualcosa lassù, chi mi salva?” – penseranno altri). Ecco allora che proviamo noi a farvi abbandonare l’abitudine di una tazzona di camomilla pre-partenza, o almeno vi aiutiamo a far in modo che essa abbia effetto. Vi rassicurerà sapere che:

  • In caso di malore di uno dei passeggeri l’assistente di volo, addestrato alle manovre di primo soccorso, parlando con il passeggero dovrà valutare la criticità della situazione. A bordo è presente un kit di farmaci, alcuni dei quali possono essere erogati dagli assistenti di volo, per altri è necessaria la presenza di un medico. Su aerei di linea con molti passeggeri è molto probabile che a bordo ci sia un medico, in caso contrario il Comandante contatta, tramite una frequenza radio ad hoc, un’unità di assistenza medica operante ventiquattro ore su ventiquattro e polispecialistica. I medici, raccolti tutti gli elementi, daranno indicazioni sul da farsi. In casi estremamente gravi è previsto lo scalo al primo aeroporto disponibile.
  • In caso abbiate paura che un pazzo possa aprire il portellone in volo, potete star tranquilli. La pressione esercitata dall’aria sulle pareti interne della cabina, essendo essa pressurizzata, fa sì che un uomo non abbia la forza necessaria ad effettuare la manovra, che richiede una spinta preliminare verso l’interno.
  • Dopo i fatti dell’11 settembre, le norme di sicurezza sono state intensificate. L’accesso alla cabina di pilotaggio è permesso solo al personale di volo e la sua porta è stata resa blindata e resistente ai proiettili di armi da fuoco. Anche i controlli a terra sono diventati più severi, sia sui passeggeri, sia sugli oggetti che essi trasportano.

Sperando di avervi convinti che viaggiare in aereo non solo sia comodo e veloce, ma anche sicuro; non ci resta che augurarvi BUON VIAGGIO!

 

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